Aldilà del muro e tra le strade

Oggi è morto Gorbaciov , l’ultimo presidente dell’unione Sovietica e tra i maggiori protagonisti dei cambiamenti geopolitici a livello mondiale di fine ‘900.Per associazione d’idee ….

New York City Killer

Riprendiamo con le recensioni dopo lo stop di due mesi per la promozione del nostro romanzo “Le Eredità del Male”. Con grande piacere vi parlo ….

Quando il Rosso è Nero

Questo post prende a prestito il titolo del terzo libro della fortunata serie dell’Ispettore Chen, realizzata da uno scrittore che adoro, Qui Xiaolong. Nato e ….

I CINQUE DI MONTEVERDE

Oggi volevo segnalarvi un libro di un autore le cui opere sono diventate in pochi anni dei casi editoriali nel genere noir.  Questo scrittore è ….

L’alligatore

Oggi volevo parlarvi di una serie tv uscita e trasmessa in rai poco più di un anno fa.Io personalmente, come tutti gli amanti delle opere ….

IL KAMIKAZE DI CELLOPHANE

Sono convinto che se vi dicessi di leggere un libro scritto quasi interamente in prima persona, pieno di metafore e similitudini storcereste la bocca insoddisfatti e iniziereste a diffidare dei nostri “post-consigli” di lettura; eppure questo autore con le sue abilità è riuscito a farmi cambiare opinione a riguardo della voce narrante in prima persona.
Tardi, ma ho imparato che non esistono libri belli in “terza persona” o brutti anatroccoli in “ prima persona” esistono anche i cigni e questo lo è sicuramente.
Ogni capitolo sa colpire e duro e questo breve estratto ne è un esempio.

Diciamo che siete stravaccati sul divano e alla TV c’è il vostro programma preferito. Durante la pausa pubblicitaria date un’occhiata intorno ed è allora che ci fate caso. Quel residuo di polvere, quel microscopico gomitolo grigiastro sulla superficie immacolata del vostro parquet, a una decina scarsa di centimetri dal bordo del divano. Dovreste pulire. Alzarvi, andare in cucina, recuperare la scopa e la paletta, tornare in soggiorno, chinarvi e raccogliere quel deturpante sgorbio color pelle di topo, per poi eliminarlo nel cestino dei rifiuti. Sarebbe la cosa giusta da fare. D’altra parte, con assai meno fatica, potreste allungare la gamba, raggiungere il grumo di polvere con il piede, et voilà, farlo sparire sotto il divano.
La dottoressa si trova a quello stesso crocevia. Io, mia madre e Ypsilon siamo la polvere sul parquet. Se volesse vederci chiaro, fare pulizia, dovrebbe indire altri colloqui, convocare entrambi i genitori e forse segnalare la vicenda ai servizi sociali. Tuttavia, quell’invitante colpetto col piede è una tentazione irresistibile.
La dottoressa giocherella ancora un po’ con la penna, valutando le opzioni, accende il computer e comincia a trascrivere gli appunti su un foglio con l’intestazione dell’ospedale.
Il soggetto manifesta difficoltà nel controllo degli impulsi e una disregolazione nella risposta affettiva.
I tratti riscontrati potrebbero evolvere in un potenziale disturbo borderline della personalità.
Le dita danzano con distratta efficienza sui tasti, mentre la mia famiglia e io scompariamo, una riga alla volta, sotto il divano.
Non siate troppo duri con la dottoressa, al suo posto avreste fatto lo stesso.

Questo estratto appartiene all’opera “ Kamikaze di cellophane “ di Ferdinando Salamino edito da Golem Editore.
Uscito nel novembre del 2019 questo libro come tutti i libri verrà etichettato come noir psicologico, ma lo è veramente?
Si, lo è per non infrangere il patto con il lettore che se lo aspetta, ma è anche altro perché la storia d’amore tra due esseri umani dichiarati dalla società difettosi, resta sempre amore; dunque l’autore scherzando afferma che lo considera anche un romance insanguinato.
Chi s’innamorerà di Michele, chi di Elena e chi della coppia che formano.
Quale lettore in certi momenti della giornata non vorrebbe essere Michele Sabella?
Quale scrittore non vorrebbe avere un personaggio come Michele Sabella? Molti perché Michele sa fare tutto, è un jolly che non è uscito dal mazzo perché bisogna dare atto a Salamino della sua creatività e originalità.
Il personaggio Michele Sabella è violento e innamorato, è remissivo e vorace di rivalsa, lucido e folle.
Il libro di Salamino che con le sue metafore e la sua psicologia tocca con piacere il genere saggistica vi catturerà, non si può restare indifferenti ad Elena, Ypsilon e soprattutto a Frankenstein detto “ Frankie”.
Buona lettura!

Arnaldur Indridason

Da una classifica stilata dall’inglese “Observer”, i dieci più grandi scrittori europei contemporanei di gialli la vedono in prima posizione, seguito da Mankell per la ….